Un aspetto un po’ particolare del carattere di d’Annunzio

Sul celebre volo su Vienna sono state scritte molte cose ma nessuno ha accennato o messo nel giusto rilievo il ruolo avuto dal Magg. Falchi in quella azione.
Il Falchi quando era comandante della 3° Squadriglia aveva chiesto l’autorizzazione per bombardare Vienna. L’idea era diventata un vero progetto e l’ingegnere Caproni aveva assicurato al Falchi la realizzazione di un aereo fornito di serbatoi supplementari, mentre il Falchi, divenuto comandante del IV° Gruppo il 13 febbraio 1917, si era preso la responsabilità di organizzare segretamente i preparativi.
Gabriele d’Annunzio venuto a conoscenza di questi preparatevi voleva ad ogni costo associare il suo nome a tale storica impresa, e non si fece scrupolo di avvertire dell’iniziativa, che si stava segretamente approntando, il comandante del Raggruppamento Squadriglie da Bombardamento, Magg. La Polla il quale dopo aver ispezionato gli hangar e scoperto i preparativi non autorizzati del raid, punì con gli arresti di rigore i responsabili.
Questo fu uno dei motivi che poi portarono il Magg. Luigi Falchi a lasciare il comando del IV° Gruppo il 30 settembre 1917.

Il 28 marzo 1936 sull’aeroporto del Littorio (Roma-Urbe)), si svolse la 4^ Giornata dell’Aria a cui partecipò la Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo Caccia: cinque piloti della 73° Squadriglia: Antonio Moscatelli, Mario Viola, Alberto Montanari, Vittorio Pezzè e Torino Renzi, e cinque piloti della 91^ Squadriglia: Cap. Mario Rossi, Ten Tullio De Prato, Ser. Mag. Raffaele Chianese, Ser. Mag. Vittorio Romandini, e Ser. Mag. Renzo Castelletti, in più il Ser. Franco Giacchetti quale riserva.

Dopo il successo ottenuto in tale manifestazione, il governo ungherese invitò la Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo ad esibirsi a Budapest.

Tale manifestazione si svolse il 14 giugno 1936 con la partecipazione di due Squadriglie di CR 32, la prima formata da cinque piloti di cui quattro provenienti dalla 73° Squadriglia: Cap. Mario Viola, S.Ten. Vittorio Pezzè, Serg. Mag. Alberto Montanari, Serg. Mag. Norino Renzi e   Serg. Mag. Ugo Corsi proveniente dalla 90° Squadriglia. La seconda Squadriglia era composta da altri 5 piloti provenienti dalla 84° e dalla 91° Squadriglia: Cap. Mario Rossi, Ten. Ernesto Monico, Ser. Mag. Raffaele Chianese, Ser. Mag. Vittorio Romandini e Ser. Mag. Alberto Carini

Il successo della manifestazione fu grande e l’accoglienza riservata ai nostri piloti fu eccezionale. Giorni dopo i nostri piloti furono invitati dal Governo ungherese ad una cena e durante la serata ad ognuno di loro fu donato un portasigarette in argento con inciso il nome e la data della manifestazione.